Da giorni sul web sta rimbalzando un video che per il suo carattere di eccezionalità sta attirando l’attenzione di molti, tanto da essere ripubblicato, sui propri profili dei vari social network, anche dai più scettici.
Nel video si vede una giovane coppia che fa il classico giro in battello navigando sui canali di Amsterdam. Lei saluta amabilmente i vicini sul battello che incrociano. L’atmosfera rilassata e piacevole dura fin quando non compare una pinna di uno squalo, molto probabilmente, attirato dallo snack (molto grande e vistoso) che la donna tiene in mano come se fosse una torcia olimpica. All’improvviso lo squalo aggredisce il battello come nel film “Lo Squalo”, bocca spalancata fuori dall’acqua e denti aguzzi pronti a stringersi sulla preda. L’effetto (ormai nostalgico) del film originale è garantito dalle urla e dal brusco movimento della telecamera, manca solo la tipica musica che avverte dell’arrivo di una scena forte.
Video vero o fake? I canali di Amsterdam sono d’acqua dolce grazie alle chiuse che impediscono all’acqua marina di entrare in città, quindi molto probabilmente si tratta di un “fake”. Un teaser a cui seguirà una smentita, con tanto di conferenza stampa per il lancio di un nuovo snack o di una nuova azienda alimentare oppure si tratta di marketing territoriale, così come era avvenuto anni fa a Rimini con il falso atterraggio UFO. Il claim “Riccione: ultimo pianeta prima della terra” valse una stagione turistica con serate e feste aliene che attirò molte persone.
Forse più semplicemente è il lavoro di una persona che voleva solo farsi due risate stando seduto davanti al pc e mostrare a se stesso e al mondo l’abilità nel montare video senza avere nessuna ambizione commerciale.
In ogni caso il contagio è partito...
lunedì 26 luglio 2010
martedì 29 giugno 2010
Mywebwill: la vita online dopo la morte

Facebook, Twitter, Youtube, MySpace, Flickr e altri social network sono diventati un appuntamento quotidiano per milioni di persone, uno specchio della vita reale in cui condividere contenuti e stati d'animo. Ma cosa fare in caso di morte di domini e password varie?
Elin Tybring e Lisa Granberg hanno pensato di lavorare in questa direzione, scoprendo un mercato che offre ancora molto spazio. L'idea delle due ragazze svedesi, è quella di offrire la possibilità di scrivere un testamento che disponga di cosa fare di password e domini in caso di decesso.
www.mywebwill.com è sul web da pochi giorni, ma l'idea ha già catturato l'attenzione di molti internauti. Il sito è molto semplice da usare, dopo essersi registrati si può cliccare su MyWebWill's "freemium" per dare l'ordine di cancellare tutti gli account attivi in caso di morte, oppure si può decidere di pagare 30 dollari l'anno per lo storing delle password, gli update dei post, i tweets da mandare e così via.
Le opzioni da spuntare sono molte, si può mandare una e-mail con l'ultimo saluto in caso di morte a tutti i contatti, scegliere a chi lasciare la possibilità di continuare a scrivere il proprio blog e a chi lasciare le proprie password.
Inoltre è prevista la gestione del conto corrente con relativa cancellazione di carte di credito che pagherebbero conti a vuoto.
Le due allegre ragazze spiegano che il servizio è sicuro e funzionale, infatti in nazioni come Germania, Svezia e America esiste un registro che segue le tracce di tutte le persone viventi, mywebwill non fa altro che incrociare ogni settimana questi dati con il proprio database.
Si può decidere di rendere "quasi" eterno il proprio io digitale e in questo caso il testamento digitale non farà litigare i parenti come per successioni ed eredità materiali...o forse si?!
Iscriviti a:
Post (Atom)